I BORGHI

Fra le verdi colline e le valli sono incastonati magnifici borghi storici, veri e propri scrigni di tesori tutti da scoprire fra castelli, torri merlate e antiche cinte murarie da cui si può godere di un magnifico panorama. Nonostante il passare del tempo, questi piccoli villaggi hanno conservato intatta la loro bellezza fra storia, miti e leggende. Immancabili poi gli eventi all’insegna delle antiche tradizioni, del folklore e le sagre che esaltano la cucina tradizionale ed i prodotti tipici locali.

Bagno di Romagna

Bagno di Romagna è un antico borgo, famoso e rinomato per le sue acque termali sin dal tempo dei romani. I principali centri termali del borgo, il Ròseo Euroterme Wellness Resort e l'Hotel delle Terme Santa Agnese, sono considerate vere e proprie oasi del relax in cui il calore naturale delle acque e la qualità dei servizi si fondono per coccolare pienamente i loro ospiti.

Non solo terme, ma anche la natura fa da padrona a Bagno di Romagna. Infatti, qui è presente uno dei centri visite del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, da cui è possibile partire per emozionati escursioni, come quella alla scoperta della Riserva Integrale di Sasso Fratino, la meravigliosa faggeta patrimonio dell’UNESCO. Per i più piccoli e non solo, imperdibile è l’esperienza al Sentiero degli Gnomi: un luogo magico fra gnomi, fate, animali del bosco in cui riscoprire la bellezza della natura incontaminata.

Bertinoro

Bertinoro è uno splendido borgo medievale situato sul monte Cesubeo, nelle colline romagnole, denominato il “Balcone della Romagna” data la sua posizione privilegiata dalla quale è possibile ammirare gli spettacolari paesaggi della Romagna che si estendono ai suoi piedi fino al Mare Adriatico.

Bertinoro è nota anche come città dell’ospitalità, infatti nella Piazza della Libertà si erge il simbolo della storia del borgo e della cultura romagnola, la Colonna dell’Ospitalità e sulla cima del colle si eleva maestosa la Rocca di Bertinoro costruita prima dell’anno Mille, in cui è allestito il Museo Interreligioso, dedicato alle tre grandi religioni monoteiste, Cristianesimo, Ebraismo e Islam. Il borgo è poi famoso soprattutto per i suoi vini ed in particolare per l’Albana: il vino bianco per eccellenza in Romagna che è stato il primo bianco in Italia a ricevere il prestigioso riconoscimento DOCG nel 1987.

Brisighella

Incastonato nel Parco Regionale della Vena del Gesso, il suggestivo borgo medievale di Brisighella si trova nel cuore dell’Appennino ed è un luogo ospitale, ricco di tradizioni, sapori e bellezze architettoniche e naturalistiche, tutti elementi che gli hanno permesso di essere inserito fra i borghi più belli d’Italia. Il paese è immerso in un mare di verde ed è contraddistinto da sentieri, scalinate, antichi luoghi di culto e casette poste in strade caratteristiche e colorate, come l’antichissima Via degli Asini.

In cima ad uno dei tre pinnacoli che dominano il borgo, sorge l’imponente e splendidamente conservata Rocca Manfrediana, pregevole esempio di architettura militare che si colloca tra il periodo Medioevale e Rinascimentale. Dalla Rocca, passeggiando per una bellissima strada panoramica, si raggiunge la Torre dell’Orologio. Sul terzo colle si trova il Santuario della Madonna di Monticino, all’interno del quale è custodita e venerata una sacra immagine della Vergine in terracotta policroma, il cui autore è rimasto ignoto, datata 1626.

Castrocaro Terme

Nel cuore della Romagna forlivese si trova il borgo medievale di Castrocaro Terme, rinomato centro termale e di villeggiatura e noto soprattutto per il “Festival delle Voci Nuove”. Il centro storico è avvolto nei suoi tre giri di mura dallo stile medievale e arricchito da pregevoli edifici rinascimentali.

La Fortezza di Castrocaro, che domina dall’alto il borgo, è una testimonianza di notevole pregio architettonico, storico e culturale ed è tra i più importanti modelli di fortezze della Romagna. Si tratta infatti di uno dei più antichi castelli italiani, risalente alla fine del IX secolo. Il borgo è noto soprattutto per i percorsi termali e, fra i raffinatissimi esempi di architettura razionalista, spiccano proprio i due principali edifici del complesso termale di Castrocaro: il Padiglione delle Feste, in puro stile Art Déco ad opera di Tito Chini, ed il Grand Hotel delle Terme del Piacentini, che hanno conservato immutato il fascino e l'eleganza degli Anni Venti e Trenta.

Terra del Sole

Gioiello architettonico costruito secondo i canoni rinascimentali, il borgo di Terra del Sole sorge a circa un chilometro di distanza da Castrocaro e conserva ancora il fascino della città-fortezza, cinta da mura alte 13 metri che si sviluppano su di una pianta rettangolare sormontata da due castelli: quello del Capitano delle Artiglierie, a difesa del borgo fiorentino, e quello del Governatore, a difesa del borgo romano.

Vero cuore del borgo, sulla Piazza d'Armi, di architettura rinascimentale, si affacciano i due edifici cittadini di maggiore rilevanza: la Chiesa di Santa Reparata e il Palazzo dei Commissari o Palazzo Pretorio, sulla cui facciata sono scolpiti e dipinti numerosi stemmi dei Capitani e Commissari inviati dai fiorentini. Costruita per volere di Cosimo I De Medici che voleva una città dove non tramontasse mai il sole, il giorno in cui venne fondata, l’8 dicembre 1564, il sole sorse in perfetta linea con la Chiesa ed il Palazzo Pretorio.

Dovadola

Dovadola è un piccolo borgo dell’entroterra forlivese di stampo fiorentino e situato fra due guadi del fiume Montone, da cui deriva appunto il suo nome “Duo vadora” che in latino significa due guadi. Il paese si caratterizza per diversi edifici di grande pregio storico e architettonico come l’Eremo di Montepaolo, che si trova vicino a un antico monastero che ospitò per quasi un anno Sant’Antonio da Padova. Di notevole interesse storico è la Rocca dei Conti Guidi, la cui costruzione è stata datata 1021 e che sorge nei pressi di baluardi Longobardi dai quali si sorvegliava il territorio circostante. Dovadola è inoltre il punto di partenza del Cammino di Assisi, che ripercorre i passi di San Francesco.

Il prodotto principe di questa zona, che cresce spontaneamente nelle sue verdi colline, è il tartufo bianco. Per celebrarlo, a Dovadola si svolge da più di 50 anni la Sagra del Tartufo la terza e la quarta domenica del mese di ottobre.

Forlimpopoli

Il borgo di Forlimpopoli sorge lungo la Via Emilia, fra Forlì e Cesena, ed è noto soprattutto per aver dato i natali al famoso gastronomo Pellegrino Artusi, autore de “La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene”, prestigioso manuale di cucina che si trova in tutte le case romagnole. A lui è infatti dedicato il primo centro di cultura gastronomica di casa, Casa Artusi, che offre un'esperienza autentica e coinvolgente alla scoperta della rinomata cucina romagnola, unica al mondo.

Oltre alla cucina, Forlimpopoli vanta un patrimonio di Storia, Arte e Cultura composto da piazze, vicoli castelli, chiese e ricchi musei. Il MAF, Museo Archeologico di Forlimpopoli, custodisce preziose testimonianze della storia e dell’archeologia del territorio dalla Preistoria, passando per l’epoca romana e medievale, fino all’epoca Rinascimentale. Questo museo è custodito all’interno dell’imponente Rocca Albornoziana, che domina la piazza principale del paese ed è la sede della vita e delle innumerevoli feste e sagre del paese.

Longiano

Longiano è un borgo romagnolo che sorge tra la collina ed il mare, a ridosso della riviera, sulle prime alture. Immerso nella Valle del Rubicone, questo paese è un paradigma di urbanistica medioevale: il centro storico, armonico nella sua struttura architettonica, è ottimamente conservato e presenta una doppia cinta di mura ancora oggi ben visibili. Fiore all’occhiello del borgo è l’imponente Castello Malatestiano, dall’aspetto tipicamente medievale, traccia del passaggio dell’antica Signoria dei Malatesta che dominò la Romagna per oltre tre secoli.

Tantissime sono le interessanti chiese storiche, come il Santuario del Santissimo Crocifisso e la Collegiata di San Cristoforo. Al piccolo borgo è legata, inoltre, la figura di Giuseppe Garibaldi, che il 1° agosto del 1849 passò per Longiano durante la nota “trafila” in fuga verso Cesenatico per imbarcarsi e qui venne aiutato dalla gente del luogo.

Portico di Romagna

Inserito nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, si trova Portico di Romagna, che si distingue per la sua struttura urbanistica medievale perfettamente intatta: il borgo sorge infatti su tre diversi livelli, in cima ai quali spicca la Torre medievale. Il Borgo, fiore all’occhiello del paese, rappresentava il piano inferiore nel quale risiedevano artigiani e agricoltori. Il piano intermedio è quello dei Palazzi e delle famiglie nobiliari come i Traversari di Ravenna o i Portinari di Firenze, la famiglia di Beatrice, la donna amata da Dante. Il piano più alto, infine, era la sede del potere politico, religioso e militare.

Di inestimabile valore storico, il Ponte della Maestà, dedicato alla Vergine Maria, è un tipico ponte ad arco, anche detto “a schiena d’asino”, risalente probabilmente dal XIV secolo che attraversa il fiume Tramazzo. Il ponte è ancora originale e nessun restauro è stato fatto da quando è stato costruito, attraversarlo significa quindi calpestarne le pietre originali.

San Benedetto in Alpe

Il borgo di San Benedetto in Alpe è immerso a trecentosessanta gradi nella natura del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ed è nato conseguentemente alla costruzione del Monastero di San Benedetto. Ricostruita nel XVIII, L’Abbazia Benedettina sorge in cima ad un colle dove sono ancora oggi visibili i segni dell’antica Abbazia medievale, risalente al 853. Del monastero originario rimangono la cripta, una torretta difensiva, un portale ad arco e parte delle mura esterne.

Il fascino di questi luoghi incantò ed ispirò Dante Alighieri che nel 1302 sostò proprio all’interno dell’Abbazia Benedettina durante il suo viaggio verso Forlì. Il Sommo Poeta fu colpito soprattutto dalle leggendarie Cascate dell’Acquacheta così profondamente che le citò nella Divina Commedia nel XVI Canto dell’Inferno, paragonandole alla cascata del fiume infernale Flagetonte.

Predappio

Di origini romane, il paese di Predappio si trova nel cuore dell’Appennino romagnolo, in una zona collinare circondata da pregiati vigneti, a pochi chilometri dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. La sua storia recente è fortemente segnata dalla figura di Benito Mussolini, che qui ha avuto i natali, che plasmò il paese secondo i canoni dell’architettura razionalista. Oggi Predappio si presenta come un vero e proprio Museo Urbano che conserva un’originale testimonianza degli stili urbanistici e architettonici del Ventennio.

La parte più antica e pittoresca del borgo è rappresentata dalla Rocca di Predappio Alta, che sorge su di uno sperone roccioso e si affaccia sulle colline coltivate a vigneti, dove viene prodotto il rinomato Sangiovese di Predappio. Non a caso, infatti, l’imponente rocca ospita al suo interno un museo del vino con una fornitissima enoteca in cui è possibile degustare le eccellenze regionali.

Premilcuore

Premilcuore è un piccolo borgo medievale murato, immerso nel cuore verde della Romagna, a cui si accede attraversando la Porta Fiorentina, successivamente trasformata nel 1500 in Porta dell’Orologio. Il paese nei secoli è stato crocevia di genti e culture e conserva ancora oggi, nell’architettura dei suoi edifici, significativi tratti che risalgono ad epoca romana ed allo splendore rinascimentale fiorentino.

Il suggestivo centro storico di Premilcuore è il punto di partenza perfetto per inoltrarsi all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, è infatti qui presente uno dei centri visita del Parco, dedicato agli esemplari della fauna appenninica che popolano queste zone. Di imperdibile valore naturalistico è la Grotta Urlante, una piccola gemma incastonata nella natura incontaminata che circonda Premilcuore, così chiamata per il rumore generato dall'acqua della cascata che viene amplificato dall'acustica naturale del luogo.

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